Giorno 1
Il tuo obiettivo.
Scegli il tema, dai un nome alla meta, decidi che cosa sarà vero al giorno 7 e ritrovi una volta in cui ce l'hai fatta.
- Missione
- Scegli il tema, scrivi la meta con la data e fai almeno una delle tre fermate dell'attenzione.
- Dose minima
- Se oggi la giornata è pesante, vale la regola del minimo: scrivi il tema, la meta con la data e l'ora fissa per i prossimi giorni, e fai almeno una fermata. Traguardo, criteri e risorsa li completi domani, al posto del richiamo. Non raddoppi nulla: domani fai il giorno 2.
- Missione bonus
- Facoltativa, 5 minuti. Di' la tua meta, con la data, a una persona di cui ti fidi. Se preferisci tenerla per te, scrivila a mano e mettila dove farai il blocco.
Prima di iniziare
Siediti nel posto che hai scelto per questi sette giorni, telefono in silenzioso, Compito 1 aperto. Pensa a una cosa che sai di dover fare da tempo e continui a spostare. Non devi ancora sceglierla: tienila in mente mentre leggi.
Perché · 5 minuti
L'attenzione va dove l'hai allenata ad andare. Se negli ultimi mesi ogni notifica ha avuto la precedenza, la mente ha imparato quella strada e la percorre anche quando vorresti fare altro. Non è un difetto di carattere: è un'abitudine. E un'abitudine si cambia come si allena un muscolo: una cosa sola, ripetuta nello stesso momento della giornata, finché costa meno.
Per questo i sette giorni partono da una scelta: il tema. Uno solo: la cosa su cui vuoi pensare e agire diversamente. Un progetto che rimandi, un esame, un prezzo da alzare, un testo da scrivere, una conversazione. Tutto il resto, per una settimana, resta fuori.
Un tema però è una direzione, non ancora un obiettivo. «Lavorare sulla proposta» non ti dice quando hai finito. Un obiettivo preciso sì, e per questo funziona meglio di un generico «faccio del mio meglio». Oggi lo scrivi su tre livelli, dal lontano al vicino:
- la meta: dove vuoi arrivare in 4–12 settimane, scritta come un fatto che si vede: «la proposta è firmata», «ho dato l'esame», «il sito è online»;
- il traguardo dei 7 giorni: che cosa sarà vero al giorno 7, verificabile da fuori: il primo passo concreto fatto, più un numero di blocchi di lavoro sul tema;
- il blocco: il gesto di ogni giorno, i minuti sul tema alla stessa ora.
La meta dà la direzione, il traguardo la prova, il blocco il gesto di oggi. Ogni lezione li riprende tutti e tre.
Poi il perché. Non «dovrei», ma «mi importa, perché…». Un obiettivo legato a ciò che per te ha valore va di pari passo, negli studi, con più costanza nei giorni in cui la voglia manca; uno che senti imposto, da dentro o da fuori, tende a cedere prima.
Infine due cose che servono a tutto il percorso. Una tua risorsa, una volta in cui ce l'hai fatta: ciò che ha funzionato allora si può richiamare. E l'osservazione: prima di cambiare l'attenzione conviene sapere dove va. Le tre fermate dell'attenzione sono tre istantanee della giornata: dati, non giudizi.
L'allenamento · 13 minuti
Scrivi tutto nel Compito 1.
- Il tema (1 minuto). Una frase che comincia con un verbo: «Nei prossimi 7 giorni voglio … su …».
- La misura del giorno 1 (2 minuti). Ora che il tema ha un nome, rispondi d'istinto. Il giorno 7 la rifai.
- La meta (2 minuti). «Entro il [data], [un fatto che si vede]». Poi chiediti: come lo saprai? Che cosa mostreresti a una persona esterna: una mail inviata, un attestato, un link? Se la meta dipende anche da altri (una firma, un voto), scrivi accanto la parte che dipende da te: «la proposta è inviata e presentata».
- Il traguardo dei 7 giorni (2 minuti). «Entro il giorno 7 avrò fatto [il primo passo] e [numero] blocchi da [minuti] sul tema». Il primo passo si fa in 30 minuti al massimo (una prima pagina, una mail, una telefonata): oggi ne scrivi la bozza, con giorno, ora e luogo provvisori; il giorno 5 lo confermi. I blocchi si contano dal giorno 3 al giorno 6, quindi sono al massimo quattro; il giorno 7 quello spazio è del primo passo: «4 da 20 minuti», oppure «3 da 15» se le giornate sono piene.
- I criteri e il perché (3 minuti). Passa meta e traguardo nella tabella e spunta i criteri nel Compito 1; se uno non passa, riscrivi. Poi il perché in una riga: «Mi importa perché…». La prova: lo vorrei anche se nessuno lo sapesse mai?
- Le tue risorse: una volta in cui ce l'hai fatta (3 minuti). Una volta in cui hai cominciato e finito una cosa che rimandavi, o in cui l'attenzione è rimasta su un lavoro difficile. Anche piccola, lontana, fuori da questo tema. Segui il riquadro, poi scrivi: che cosa c'era (ora, luogo, scadenza, persone), che cosa hai fatto per primo, che cosa ti dicevi, quale tua qualità hai usato, una parola che riassume quella volta.
| Criterio | La domanda | Se non passa |
|---|---|---|
| Dipende da me | Posso farlo anche se nessun altro si muove? | Sposta sulla tua mossa: inviare, non ricevere risposta |
| Si vede quando è fatto | Come lo saprò? Che cosa potrei mostrare? | Sostituisci i verbi vaghi (migliorare, lavorare su) con un risultato |
| Ha una data | Entro quando? | Una data in calendario, non «presto» |
| Conta per me | Da 0 a 10, quanto mi importa? E perché non più in basso? | Sotto 6, forse il tema giusto è un altro |
| È della misura giusta | Da 0 a 10, quanta fiducia ho di riuscirci? | Sotto 7, riduci il traguardo; a 10, forse lo faresti comunque: alza di poco |
Fatto bene vuol dire: nel Compito 1 ci sono il tema, la misura, la meta con la data, il traguardo con primo passo e blocchi, i criteri spuntati, il perché, la risorsa con la sua parola; stasera, le tre fermate. La parola della risorsa torna il giorno 4, per la parola d'avvio e l'ancora d'avvio.
Le tre fermate dell'attenzione
Durante la giornata, tre volte, un minuto, nella tabella delle fermate del Compito 1. Anche una riga brutta è un dato.
Un esempio, tre vite
Un percorso completo, dall'inizio alla fine, è tra gli attrezzi: «Tre settimane in tre vite».
Lavoro. Marta, consulente in proprio, rimanda da mesi l'aumento delle tariffe. Meta: «Entro il 31 gennaio il nuovo listino è in vigore e comunicato ai clienti attivi». Traguardo: «Listino inviato al primo cliente e 4 blocchi da 20 minuti». Risorsa: il preventivo difficile chiuso alle 7 del mattino, prima delle mail. Parola: «Prima delle mail».
Studio. Davide prepara un esame di certificazione. Meta: «Il 20 febbraio sostengo l'esame, dopo tre simulazioni complete»: superarlo dipende anche dalla commissione, arrivarci con tre simulazioni dipende da lui. Traguardo: «Una simulazione di 20 domande e 4 blocchi da 25 minuti». Perché: «Mi apre il lavoro che voglio fare».
Vita personale. Luca vuole mettere ordine nelle finanze di casa. Meta: «Entro il 20 dicembre abbiamo il foglio delle spese fisse e ho disdetto gli abbonamenti inutili». Traguardo: «L'elenco delle spese fisse di tre mesi completo e 4 blocchi da 15 minuti». Perché: «Decidere con mia moglie dove vanno i nostri soldi, invece di scoprirlo a fine mese».
Se ti succede che…
- Non sai quale tema scegliere. Tra due, scegli quello che, se avanzasse, renderebbe più facile anche l'altro. Se il dubbio resta, quello che rimandi da più tempo.
- La meta ti sembra enorme. Tienila. È il traguardo dei 7 giorni che deve essere piccolo: la meta può fare paura, il traguardo no.
- Il perché suona come un dovere. «Devo, altrimenti…» è un motore che si spegne presto. Chiediti due volte «e questo, perché mi importa?», fino a una parola tua: libertà, cura, competenza, tempo. Altre domande sui valori in «Domande per andare a fondo», tra gli attrezzi.
- Non trovi una volta in cui ce l'hai fatta. Abbassa l'asticella: una mail difficile inviata, un trasloco organizzato, un esame di anni fa. Le eccezioni ci sono quasi sempre: di solito le archiviamo come «normali».
- Le immagini non arrivano. Non serve vederla: scrivi i fatti di quella volta, uno per riga, al presente. Se il corpo dice poco, scrivi che cosa facevi con le mani.
Il piano · 5 minuti
- Il blocco: ora, posto, durata. Stessa ora, stesso posto, per i prossimi sei giorni: è la regola più importante del percorso. Scegli un'ora che regge anche nella giornata peggiore della settimana, spesso al mattino, prima delle richieste degli altri. Oggi e domani quell'ora è per l'allenamento; dal giorno 3 ospita anche il blocco sul tema. Scrivi ora, posto e durata nel Compito 1.
- L'agenda. Un appuntamento ricorrente per sei giorni, con un nome che dica che cosa fai: «Focus · la proposta».
- Le tre fermate. Tre promemoria sul telefono, per esempio alle 10:30, alle 14:30 e alle 16:30, con il testo: «Fermata: dove sono?».
- Il registro delle prove di progresso. Ogni sera, una riga nel registro del compito aperto: la data e una prova piccola e vera che ti stai muovendo. Oggi: «Giorno 1 · ho scritto la mia meta con una data».
- Verso il traguardo. Rileggi meta e traguardo a voce alta, una volta.
Che cosa noti di te
Scrivi una risposta nel Compito 1, in «Che cosa ho notato di come funziono».
- Quando hai scritto la meta, ti è venuto più naturale allargarla o restringerla?
- Nella tua risorsa, che cosa c'era che oggi, sul tema, manca?
- In quale fermata l'attenzione era più tua, e che cosa c'era intorno?
Fin qui il giorno 1.
Gli altri sei giorni, il Compito con la risposta della tutor e le tre settimane sono nel percorso.
Sei in lista: ti scriviamo quando apre.
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